27Gen/15

Educazione digitale: incontri gratuiti

Lunedì 2 febbraio alle ore 18,00 presso il centro Culturale Asteria di Milano è previsto l’incontro per genitori e docenti nell’ambito del progetto “Internet Sicuro: il lato oscuro del web”

Durante l’incontro la formatrice Katia D’Orta con la collaborazione del dott. Roberto Salvato esporrà le buone pratiche nell’uso del web, delle nuove tecnologie della comunicazione per evitare i pericoli della rete e risponderà alle domande dei genitori.

L’incontro è gratuito.

L’appuntamento è inserito nell’ambito della Settimana dell’educazione che si svolgerà presso l’Istituto Cocchetti di Milano dal 2 al 9 febbraio che prevede degli incontri gratuiti rivolti a docenti, educatori e genitori sul tema dell’educazione digitale.

Scarica la locandina con tutti gli appuntamenti

Per maggiori informazioni:

ISTITUTO COCCHETTI – V.le G. da Cermenate, 4 – 20141
Milano tel. 0289500500 www.cocchetti.it

CENTRO CULTURALE ASTERIA – P.zza Carrara, 17.1—20141
Milano tel. 028460919
www.centroasteria.it

 

27Gen/15

Il valore della prevenzione dei corsi di educazione digitale

Il post di oggi è dedicato ai casi di studio esaminati durante i corsi di educazione digitale svolti nelle scuole di Orbassano (To). Negli anni scorsi sono emersi diversi casi che hanno richiesto l’intervento di un professionista psicologo.
Per questa ragione è stata coinvolta la dott.ssa Elisabetta Carnero che in collaborazione con la dott.ssa Katia D’Orta interviene direttamente ogni qual volta si presentino problemi legati a sexting, cyberbullismo e disagi emotivi-relazionali.


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22Gen/15
CC by Paul Walsh

“Non ho l’età”- Accompagnare gli adolescenti ad un uso consapevole dei Social Network.

Ad oggi, ma la situazione potrebbe in un futuro ravvicinato cambiare rapidamente, l’età minima per iscriversi alle principali piattaforme di socializzazione digitale, è tredici anni.

In realtà è esperienza diffusa la facilità con cui ragazzini ben più giovani falsifichino la propria data di nascita, spesso con il benestare di mamma e papà, per iniziare l’esperienza Social anni prima del limite imposto.

Ma qual è l’età giusta per utilizzare questi strumenti di socializzazione digitale?

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09Gen/15
Incontri on-line - pericoli per ragazzi

Adolescenti: “Oggi incontro uno sconosciuto!”

Come già detto, l’età minima per iscriversi ai social network è 13 anni.

Spesso gli adolescenti mentono sull’età per poter iscriversi anche prima.
Ho la presunzione di dire che sta diventando la norma, non l’eccezione.

E i genitori? Lo sanno?

Spesso i genitori ne sono informati e aiutano i figli a portare a termine l’iscrizione.
E’ un fatto grave se si pensa che in questo modo insegnano ad aggirare le regole facendogli capire che non sono importanti.

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10Dic/14
Immagine di Daniela Hartmann © alles-schlumpf

Facebook: 5 buoni motivi per non accettare richieste di amicizia di sconosciuti

Abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Valeria Laurenti, una ragazza con cui condividiamo la voglia di diffondere l'educazione digitale.
Valeria è laureata in psicologia e si occupa di formazione, orientamento professionale, bilancio di competenze, outplacement, coaching, scrittura creativa (Storytelling Therapy) e pedagogia della comunicazione (anche digitale).
Sono contenta che abbia deciso di inaugurare il suo primo articolo su questo blog affrontando un argomento come quello delle richieste di amicizia su Facebook da parte di sconosciuti perché anch'io continuo ad esserne bersaglio.
Benvenuta Valeria e grazie per la disponibilità!
Katia D'Orta

Se siete tra quei 28 milioni di italiani che hanno un account su Facebook e tra quei 17 milioni di concittadini che lo utilizzano almeno mensilmente (11° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione), sicuramente avrete vissuto anche voi l’esperienza di ricevere richieste di amicizia “sospette”.

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21Ott/14
Nuove tecnologie e risposte educative - latoscurodelweb

Nuove tecnologie e risposte educative

Oggi i media sono profondamente cambiati a causa di alcune peculiarità che consentono di interagire, produrre contenuti, essere sempre connessi, entrare facilmente in confidenza con altri e di sperimentare forme di partecipazione e di libertà di espressione che difficilmente il mondo adulto garantisce ai giovani negli spazi reali del vivere quotidiano.
Per i giovani i rischi sono molti, soprattutto per i nativi digitali, coloro che sono nati nell’epoca delle nuove tecnologie digitali. Come fare per tutelarli e renderli fruitori consapevoli?

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