Immagine di Daniela Hartmann © alles-schlumpf

Facebook: 5 buoni motivi per non accettare richieste di amicizia di sconosciuti

Abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Valeria Laurenti, una ragazza con cui condividiamo la voglia di diffondere l'educazione digitale.
Valeria è laureata in psicologia e si occupa di formazione, orientamento professionale, bilancio di competenze, outplacement, coaching, scrittura creativa (Storytelling Therapy) e pedagogia della comunicazione (anche digitale).
Sono contenta che abbia deciso di inaugurare il suo primo articolo su questo blog affrontando un argomento come quello delle richieste di amicizia su Facebook da parte di sconosciuti perché anch'io continuo ad esserne bersaglio.
Benvenuta Valeria e grazie per la disponibilità!
Katia D'Orta

Se siete tra quei 28 milioni di italiani che hanno un account su Facebook e tra quei 17 milioni di concittadini che lo utilizzano almeno mensilmente (11° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione), sicuramente avrete vissuto anche voi l’esperienza di ricevere richieste di amicizia “sospette”.

Per richiesta di amicizia “sospetta” s’intende una richiesta di amicizia da parte di sconosciuti spesso identificati da nomi improbabili e/o stranieri e da immagini altrettanto indefinibili che non hanno legami di amicizia con nessun altro vostro contatto, in sostanza non sono “amici di amici”.

Immagine di Daniela Hartmann © alles-schlumpf

Immagine di Daniela Hartmann © alles-schlumpf (CC BY-NC-SA 2.0)

Alla prima richiesta il nostro ego potrebbe vacillare rallegrandosi all’idea di poter far amicizia con persone nuove “che han cercato proprio noi!”, ma se le richieste dovessero moltiplicarsi e non siamo né un personaggio pubblico né utilizziamo Facebook come vetrina promozionale e professionale (a tal scopo è possibile utilizzare le Pagine) non avremo nessun vantaggio ad accettare tra i contatti persone che non conosciamo nella vita reale!

Dietro queste richieste potrebbero nascondersi spiacevoli inconvenienti: furti di identità, fuga di informazioni personali, rischio di ricevere spam e link dannosi e insidie ben più gravi che possono mettere a rischio reale le persone più vulnerabili: minorenni attirati attraverso la Rete ad incontri pericolosi, anziani sotto il mirino delle truffe, stalking, minacce e non sono rari i casi di utenti sotto ricatto da parte di seducenti amanti virtuali che dopo aver adescato l’ingenuo Internauta in una falsa relazione amorosa minacciano di rivelare la liaison a tutti i contatti Social!

Se questi possibili rischi connessi all’avere tra i propri contatti degli sconosciuti dalla identità dubbia non fossero sufficienti a farci desistere dall’accettare l’amicizia e cliccare sull’apposito tasto “Elimina Richiesta” (operazione che non determina nessuna notifica dal lato del richiedente) di seguito altri 5 buoni motivi per compiere questa scelta:

1) Il primo motivo è che lo suggerisce Facebook stesso!
Ebbene sì il re dei Social che vive e prospera grazie alla diffusione capillare del suo utilizzo consiglia vivamente di non accettare richieste di amicizia da parte di sconosciuti e lo fa attraverso la pubblicazione di una guida dal titolo Own your Space (in italiano “padrone del tuo spazio”) scaricabile direttamente da Facebook.

2) Come ci comporteremmo nella realtà? Accetteremmo la richiesta di amicizia di uno sconosciuto? Accetteremmo di fare entrare nella nostra più intima sfera privata con tanto di dettagli, immagini, pensieri, informazioni anagrafiche, attitudini, interessi, luoghi e frequentazioni, una persona appena approcciata…al bar? In linea con questa riflessione su come il nostro comportamento in Rete non dovrebbe distanziarsi da quello mantenuto nella vita reale è molto istruttivo il video Dov’è Gianni? realizzato e diffuso da www.giovaniemedia.ch, su come gli adulti dovrebbero proteggere i ragazzi in Rete così come nella vita di tutti i giorni.

3) Abbiamo una personal reputation da difendere!Una reputazione digitale che, se non monitorata, potrebbe avere spiacevoli ripercussioni nella vita reale.
Uno studio recentemente condotto dalla società Reppler ha dimostrato che le bacheche di buona parte degli utenti di Facebook sono infestate da…commenti volgari. A conferma di quanto accennato nel punto precedente esiste infatti uno scollamento tra comportamenti nella vita reale e condotta digitale, con la tendenza a sentirsi maggiormente disinibiti quando ci si relaziona nel mondo virtuale, sebbene certi atteggiamenti possano avere poi precise ripercussioni per la persona. Ad esempio è risaputo che oggigiorno le società di ricerca di personale non evitano certo di monitorare il possibile candidato anche nel suo mondo Social e la presenza di sconosciuti tra i nostri contatti potrebbe aumentare la possibilità di commenti volgari, post e tag non graditi visibili nel nostro Diario. La stessa società che ha condotto lo studio propone una applicazione gratuita online che analizza il profilo Social e restituisce le criticità in termini di commenti poco educati e di rischio per la privacy.

4) La sicurezza dei nostri spostamenti può essere compromessa. Pur disattivando l’opzione di geolocalizzazione dai nostri dispositivi, esistono delle app, gratuite o a pagamento, che permettono ai nostri contatti di ritracciarci e monitorare i nostri spostamenti. Sebbene la maggior parte di queste app necessitino di consenso da parte del “monitorato”, alcune di esse forniscono preziose informazioni per localizzare la posizione dei propri amici.

5) La possibilità che dietro la richiesta di amicizia di uno sconosciuto si nasconda un account fake è molto elevata. Gli account fake sono falsi profili creati da utenti in carne ed ossa che fingono di essere “qualcun altro”per i più svariati motivi: atti di bullismo on line, stalking, furto di dati privati, molestie, diffamazioni. Di recente è stato stabilito da una sentenza della Cassazione che chi crea un account inesistente occultando la propria identità e commettendo attività lesive nei confronti di altre persone compie reato ed è punibile civilmente e penalmente.

Esperienze di questo genere possono però essere traumatizzanti e dolorose per chi si trova coinvolto; val la pena di mantenere una condotta più accorta e cauta nell’aprirsi verso nuovi collegamenti digitali: avviare l’amicizia di persona, alla vecchia maniera, e poi consolidarla attraverso i Social è ancora oggi una premessa di maggiore affidabilità.

Come comportarci allora se fossimo invece interessati ad entrare in contatto con nuove persone? Se ci troviamo nella situazione di utilizzare Facebook sia a scopo privato che per motivi professionali e quindi come vetrina informativa verso un possibile pubblico e ancora non siamo decisi a buttarci nella gestione di una Pagina, esiste la possibilità di permettere agli utenti di diventare dei followers del nostro profilo, in modo da poter ricevere nelle sezione Notizie gli aggiornamenti relativi ai nostri post pubblici. Si tratta di una impostazione della privacy che se da un lato concede un’apertura del proprio account a sconosciuti (in realtà i post pubblici sono comunque visibili a tutti gli utenti Facebook dal nostro Diario) dall’altro permette di aumentare il proprio pubblico senza esporsi ad inutili rischi.

Valeria Laurenti

About Valeria Laurenti

Laureata in psicologia mi occupo principalmente di: formazione, orientamento professionale, bilancio di competenze, outplacement, coaching, scrittura creativa (Storytelling Therapy) e pedagogia della comunicazione (anche digitale). Per spiegare di cosa mi occupo, la parola che credo riassuma al meglio queste attività professionali è…trasFormazione! Completano il quadro professionale e personale uno sguardo attento e partecipe al mondo della maternità (come importante cambiamento nella vita di una donna) e dell’infanzia, anzi ai primi istanti di vita, come momento fondante per la definizione di un sé resiliente e proattivo nei confronti delle esperienze di stress alle quali inevitabilmente la vita ci sottopone: perché chi ben incomincia è già a metà dell’opera …di sé!

6 thoughts on “Facebook: 5 buoni motivi per non accettare richieste di amicizia di sconosciuti

  1. Ciao Sono Fabian.Una ragazza francese di bello aspetto mi ha kiesto l’amicizia su facebook.Io ho accettato.Mi ha detto ke lavora in costa d’avorio.Solo ke nn è miei contatti di amici.Diciamo una sconosciuta.E in più mi ha kiesto l’email o skype.Ke mi consigli di fare?

    1. Ciao! Fai attenzione, questo è il mio consiglio. E’ molto difficile capire chi c’è dall’altra parte della tastiera. Potrebbe essere una truffa.

  2. Io ho accettato l’amicizia ad una ragazza apparentemente normale..abbiamo chattato un Po ..ad un certo punto mi ha chiesto ti piace il sesso?io molto ingenuamente ho risposto si..dopodiche mi ha detto chiamami su Facebook stesso..mi è partita la chiamata e si vedeva lei in un atteggiamento hot..mi ha chiesto di mostrargli quello..gli è l’ho mostrato..ad un certo punto sono apparse tutte le mie foto…ha detto che mi denunciava ecc ecc…lho subito bloccata.. adesso che succede?potete darmi una risposta?

    1. Stai tranquillo. Non ti resta che aspettare. Se dovesse contattarti di nuovo, minacciala di denunciarla alla polizia postale. Di solito funziona. Il mio consiglio per il futuro è di fare attenzione. In bocca al lupo

  3. Uno sconosciuto molto gentile ha richiesto l amicizia, ho accettato e abbiamo chattato un po’ presentandoci con garbo e educazione al secondo giorno e’ sparito da fb….ha visto le mie foto i dati anagrafici ecc….corro qualche rischio…era anche molto carino

    1. Ciao! Grazie per questa tua testimonianza. Se ti agita mostrare i tuoi dati anagrafici e le tue foto, ti consiglio di rimuoverli o di utilizzare i filtri che ti consentono di mostrarli solo ai tuoi amici. Ricorda che il web è come la vita reale: può capitarti di incontrare persone per bene e persone che, invece, vogliono farti del male. Non demonizziamo lo strumento ma facciamone buon uso!

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