I pro e i contro dei social network

Uso dei social network: pro e contro

L’uso dei Social Network si è ormai consolidato da anni nel nostro modo di comunicare. È tempo quindi di bilanci…anzi di bilance! Questa è la mia proposta per stimolare una riflessione su come siano cambiate le nostre abitudini e quali vantaggi e/o svantaggi questi strumenti hanno indotto nella quotidianità.E tu, cosa ne pensi? Da che lato pende la tua bilancia? Quali PRO e quali CONTRO ti appartengono maggiormente?

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About Valeria Laurenti

Laureata in psicologia mi occupo principalmente di: formazione, orientamento professionale, bilancio di competenze, outplacement, coaching, scrittura creativa (Storytelling Therapy) e pedagogia della comunicazione (anche digitale). Per spiegare di cosa mi occupo, la parola che credo riassuma al meglio queste attività professionali è…trasFormazione! Completano il quadro professionale e personale uno sguardo attento e partecipe al mondo della maternità (come importante cambiamento nella vita di una donna) e dell’infanzia, anzi ai primi istanti di vita, come momento fondante per la definizione di un sé resiliente e proattivo nei confronti delle esperienze di stress alle quali inevitabilmente la vita ci sottopone: perché chi ben incomincia è già a metà dell’opera …di sé!

9 thoughts on “Uso dei social network: pro e contro

  1. Ho letto alcuni dei commenti che sono stati lasciati in precedenza e tutti quelli che ho letto sono stati scritti da adulti. Io ho 18 anni e mi rendo conto che tra i miei coetanei non c’è la consapevolezza di questo uso eccessivo dei social media. Personalmente non mi rispecchio nella lista di pro e contro scritta da Valeria, considero pro soltanto l’aumento delle opportunità professionali e l’aumento della comunicazione (sempre in ambito professionale, non personale), tutto il resto per me è svantaggioso. Spero che si continuino questi tipi di studi e se possibile contribuirò volentieri, sperando che un giorno le persone torneranno dipendenti dagli sguardi e non dagli schermi.

    1. Brava Anita! Sono d’accordo con te. E’ un piacere leggere queste parole da una ragazza di 18 anni. Non tutti i giovani sono dipendenti dai dispositivi e tu ne sei la dimostrazione!

  2. Interessante analisi, su una cosa sulla quale rifletto spesso. Ho 60 anni, e mi occupo di informatica dai primi anni ’80, e già in quegli anni, con i colleghi più giovani, si parlava di come poter realizzare qualcosa che permettesse di condividere le informazioni, di scambiare opinioni, ma gli strumenti di allora erano pochi, la rete pubblica, internet, non si era ancora diffusa. Mi ricordo che sviluppai una piccola cosa che consentiva alle segretarie di condividere i documenti, le informazioni per il capo, l’agenda dei responsabili, in rete locale, ovviamente, ma non ebbe molto seguito, la tecnologia cominciava a correre, ed era difficile stargli dietro, soprattutto se avevi altro da fare, e la tua azienda puntava su un altro tipo di sviluppo. A quei tempi pensavo che una cosa del genere avrebbe portato solo dei benefici, con il senno di poi, mi rendo conto che non è proprio così, come sempre le cose vanno contestualizzate; oggi, la rete, ha purtroppo, come hai correttamente mostrato, anche molti aspetti negativi, ma sono sicuro che i pro, possano, nel tempo, avere la meglio, dipende solo da noi e dal lavoro di quelli come te, che stanno facendo un servizio preziosissimo per la comunità.

    Grazie Laura per il tuo lavoro.

    1. Naturalmente grazie Valeria, perdona l’errore ma stavo parlando con una mia amica che si chiama Laura.

    1. grazie mille Luca. Fa sempre piacere ricevere complimenti, per noi sono il “carburante” che ci sprona a far sempre meglio! buona giornata!

  3. in effetti due anni fa ho cominciato ad utilizzare i social per riappropriarmi delle relazioni sociali quasi inesistenti al momento (occupata da un lavoro stressantissimo e a tempo strapieno il contatto con la realtà sociale lo avevo già perso da un pò)…mi sono serviti per riscoprire persone “dimenticate”, per vivere qualche momento di sana “leggerezza” (leggasi farsi i fatti degli altri), e alla fine anche per compiacere un pò quell’io narcisistico che contraddistingue tutti quelli che usano i social…. mi sono stati utili anche per motivi professionali (ovviamente ho cambiato lavoro nel frattempo)…però ho sempre il dubbio in agguato: “sto facendo la cosa giusta?, ne sto abusando? sto diventando dipendente?” credo che il rischio ci sia sempre, quindi il consiglio che mi sento di dare è che se quando stai cenando o tuo figlio ti sta raccontando la sua giornata, non riesci a trattenerti dall’andare a vedere cos’è che ti ha fatto suonare il cellulare (sarà un like all’ultimo post?, sarà un’amica che ti scrive sulla chat? sarà un tag nella foto di qualcuno che conosci?)….allora è il caso di disintossicarsi, darsi delle regole e superare l’eventuale crisi di astinenza che ne deriverà…
    per

    1. Grazie Laura per questo tuo commento in cui molti si rispecchieranno. Condivido quello che dici: a volte è difficile scindere la vita reale dalla vita virtuale e sappiamo benissimo che ormai sono intrecciate in maniera imprescindibile. E’ vero che il social network può diventare un momento di spensieratezza ma come giustamente fai notare, dobbiamo evitare di cadere nella dipendenza.
      Ricordiamo che Internet non potrà mai sostituirsi ai rapporti umani: non ci trasmette i profumi, i sapori e le sensazioni tattili!

    2. Concordo con quanto hai scritto Laura!
      Anche io sperimento quotidianamente questa dualità nell’uso dei Social Network.
      Se da un lato riconosco il “merito” dello strumento sotto vari aspetti: avere contatti differenti e nuovi rispetto alla vita di tutti giorni, collegamenti con persone lontane e con persone con cui si ritrova un’affinità per interessi o particolari momenti che si stanno vivendo (come durante la maternità) e altri indubitabili vantaggi…dall’altro lato mi rendo conto che c’è “un prezzo” da pagare se lo strumento ci prende la mano.
      Da queste considerazioni è nata l’idea della infografica che speriamo ci aiutiate a perfezionare con ulteriori “vantaggi e costi” che rilevate personalmente!
      Ciao e grazie,
      Valeria

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