Distaccarsi dai social

Abbuffata da Social (o Internet)? Arriva la digital detox diet!

Che meraviglia i primi week end al mare!

Soprattutto se grazie all’invenzione del “ponte” feriale si può godere di qualche giorno in più.

Allora sì che si può dire veramente: r-e-l-a-x.

Il sole, il rumore della risacca, la leggera brezza marina, la sabbia calda a contatto con la pelle, i jeans arrotolati alle caviglie…tutto è splendidamente mindfulness, ovvero è vivo quel contatto aderente alla realtà che ci permette di godere con pienezza, appunto, del momento vissuto, permettendoci di raggiungere una piacevole sensazione di benessere e rilassamento, liberando la mente da pensieri interferenti.

La mente è finalmente libera, sgombra da preoccupazioni, incombenze e stress, se non fosse per…quell’insidioso, martellante “bisogno” di scrivere sui Social la propria esperienza o di farsi un selfie in riva al mare! Quel fastidioso bisogno di essere costantemente presenti nei feed dei nostri amici virtuali, che ci distrae dai benefici di vivere intensamente il momento reale.

La dipendenza dai social network o da Internet può essere una questione seria, per cui potrebbe occorrere farsi sostenere da un professionista in un percorso di graduale disintossicazione.

Ma se la vostra più che una dipendenza è un po’ una…abbuffata, se avete la sensazione di eccedere nel “consumo” di post e tweet, se pensate di avere il clic compulsivo per i selfie, se desiderate alleggerire la presenza dei Social dalla vostra vita (e dai vostri pensieri), se ritenete di perdere del tempo che potreste impiegare in altre attività, proveremo in questo articolo a definire quali sono i mezzi e le strategie a nostra disposizione per limitarne l’utilizzo e ri-educarci a vivere la realtà!
Una sorta di dieta purificante…post indigestione !

Innanzitutto come nelle migliori diete, il primo suggerimento è:

  1. fare attività:

“mollare la presa” dello smartphone, lasciare il telefono a casa e andare a fare una passeggiata, uscire, distrarsi, impegnarsi in attività manuali o sportive, iniziare un hobby. Colorare un mandala.
Invece dell’invio del solito messaggio su Facebook, anche telefonare e chiacchierare con un amico può essere una valida alternativa che coinvolge differenti canali comunicativi.

  1. “consumo” moderato e monitorato:

utilizzare i social network dandosi un limite di tempo. Si può impostare un timer, quello semplice da cucina, oppure esistono app più complesse che permettono un monitoraggio del tempo che si trascorre sui Social o allo smartphone.

  1. utilizzare accorgimenti anti-distrazione:
    1. eliminare le notifiche
      i suoni emessi dalle applicazioni per notificare un messaggio/post in arrivo possono diventare un “richiamo” irresistibile, un canto delle sirene a cui è difficile sottrarsi!
    2. fare il log out
      al termine dell’utilizzo dei social network, fare il log out dell’account rende meno agevole ed “invitante” l’accesso successivo;
    3. modificare lo scopo di utilizzo dei Social
      eliminare le notifiche di gruppi particolarmente disturbanti, filtrare la visualizzazione del feed delle news, nascondere le notifiche dei post, cambiare le impostazioni dello strumento filtrando al massimo le visualizzazioni, in modo da utilizzarlo con meno distrazioni possibili.

 

  1. utilizzare le app anti-social

aiutano a monitorare il tempo che si passa (o si spreca?) sui Social e superati i limiti impostati possono anche bloccarne l’accesso. Vediamone alcune:

  1. Stayfocusd è la soluzione contro la perdita di tempo su Internet. È un’estensione per Chrome e la si può scaricare e installare gratuitamente dal Chrome Web Store; mette a disposizione decine di opzioni che permettono di tornare a lavorare senza preoccuparsi di perdersi nuovamente online. Funziona impostando una black list di siti web e il tempo che si vuole dedicare alla loro navigazione, finito il tempo bisogna attendere il giorno dopo per poter riaccedere ad un sito della lista nera.
  2. Moment, un’app per iPhone che tiene traccia di quanto tempo passiamo utilizzando lo smartphone e anche dove eravamo mentre lo facevamo. L’applicazione base è gratuita, mentre le funzioni avanzate di tracciamento degli spostamenti sono a pagamento. L’applicazione può anche avvisare se stiamo utilizzando troppo il telefono.
  3. Timewaste timerè un’estensione di Chrome che traduce alla lettera il detto “il tempo è denaro”! Parallelamente all’installazione dell’estensione si carica del denaro in un deposito; quando Facebook viene utilizzato oltre il limite, ovvero un’ora, il programma preleva “una multa” dal conto, punendo la cattiva condotta.
  4. Pauseè una app disponibile per iOs sviluppata da Polidea che “mette in pausa il digitale” per connettersi con il reale. Si tratta di mettere lo  smartphone in modalità aereo per periodi di tempo, dopo aver impostato sull’applicazione le attività reali che si progetta di fare in quel periodo. L’app tiene quindi traccia di quanto tempo stiamo in modalità aereo e attraverso un sistema di registrazione permette di competere con gli amici sul tempo trascorso al di là del touchscreen.
  5. Quality time, il suo slogan è “controlla le tue abitudini al telefonino, gestisci la tua dieta digitale”. QualityTime è un app divertente, facile da usare che permette di monitorare l’uso dei social e dello smartphone ottenendo in tempo reale un report di quanto tempo dedichiamo a queste attività digitali. Si possono impostare dei limiti di utilizzo per il dispositivo o per specifiche app e ricevere alert personalizzati quando eccediamo i limiti.
  6. Yelling mom, la “mamma urlante” parte dallo spunto che il peggior nemico della procrastinazione è…la mamma! Non è propriamente un app anti-social, ma quando si pianifica un compito, è possibile impostare Yelling mom per ricordarlo nel tempo stabilito con una serie di allarmi molesti che distolgono dal perdere tempo nel mondo virtuale.
  7. Write or die è l’applicazione per i blogger o per chi scrive al PC ed è continuamente sottoposto alla distrazione di Internet&Company. Disponibile sia su desktop che device permette di fissare obiettivi di scrittura per determinati lassi di tempoalla fine dei quali, se il traguardo non è stato raggiunto, lo schermo è “divorato” da immagini inquietanti e suoni sgradevoli. Nell’ultimo aggiornamento c’è anche la possibilità di impostare ricompense per ogni obiettivo raggiunto sotto forma di immagini rilassanti.

 

  1. sostituire uno stimolo con un altro:

la noia vi conduce sempre a prendere il telefonino per sbirciare i Social? Imprigionandovi così nella solita spirale senza uscita? Provate a sostituire la vostra azione condizionata con un’altra soluzione: un libro, una rivista, una passeggiata.

  1. se la situazione è drastica: disinstallare le app social da cellulare e tablet.

Potrete continuare ad utilizzarle sul solo pc. Se invece il vostro è un desiderio estremo di scollegarvi dalla virtual life potreste pensare di disattivare gli account…ma è una decisione davvero radicale!

Infine se quello che vi serve è più una pausa, se volete coniugare disintossicazione e relax, nonché avere la possibilità di condividere con persone reali l’esperienza di vivere senza “tecnologia” e “connessione” è possibile:

  1. prenotare una vacanza…digital detox!

Il solito talento giovanissimo a capo di una promettente start up americana, ha una intuizione molto felice partendo dalla sua stessa dipendenza tecnologica, fonte di malessere, e produce un nuovo business: una vacanza per disintossicarsi dall’assuefazione al mondo digitale. Nel suo pacchetto vacanza, nato da un’esperienza personale di “disconnessione tecnologica”, ci sono tutti i rimedi anti-stress: la lentezza, il silenzio, la meditazione. Completano la villeggiatura: cibo sano e naturale e la confisca dei dispositivi mobili ad inizio vacanza!

Infine un piccolo consiglio: per evitare l’effetto yo-yo tipico delle diete drastiche, per cui dopo l’astinenza seguono abbuffate e nuovi periodi di rinuncia forzata, approcciate la disintossicazione dai Social con gradualità e moderazione, procedendo per piccoli passi fino a raggiungere i risultati che personalmente ritenete necessari per un vostro maggiore benessere.

Allora, avete finalmente deciso di uscire a far due passi lasciando il telefonino a casa?

Bene. Non fate come me allora, che ho dimenticato in casa anche le chiavi per rientrare!

About Valeria Laurenti

Laureata in psicologia mi occupo principalmente di: formazione, orientamento professionale, bilancio di competenze, outplacement, coaching, scrittura creativa (Storytelling Therapy) e pedagogia della comunicazione (anche digitale). Per spiegare di cosa mi occupo, la parola che credo riassuma al meglio queste attività professionali è…trasFormazione! Completano il quadro professionale e personale uno sguardo attento e partecipe al mondo della maternità (come importante cambiamento nella vita di una donna) e dell’infanzia, anzi ai primi istanti di vita, come momento fondante per la definizione di un sé resiliente e proattivo nei confronti delle esperienze di stress alle quali inevitabilmente la vita ci sottopone: perché chi ben incomincia è già a metà dell’opera …di sé!

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