Cyberbullismo

Spesso su questo blog abbiamo trattato il tema del cybebullismo.

Ho voluto scrivere un articolo molto semplice per chiarire questo fenomeno in continua espansione,  di cui sentiamo molto parlare, e legato alla diffusione di smartphone, tablet e computer.

Che cos’è?

Il cyberbullismo è una forma di bullismo che viene perpetrata utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione:

  • tramite sms
  • tramite social network (facebook, twitter, google plus, youtube…)
  • tramite telefonate
  • tramite applicazioni di messaggistica istantanea
  • siti di giochi online
  • forum

Lo scopo del cyberbullismo è intimorire, ridicolarizzare, far sentire in imbarazzo o escludere alcune persone da un gruppo.

Come?

Esistono diversi modi per praticare il cyberbullismo. Per la mia esperienza posso dire che i modi più comuni sono i seguenti:

  • condividendo immagini o video a sfondo sessuale della vittima su internet (sexting)
  • diffondendo pettegolezzi o informazioni false tramite internet
  • minacciando violenza fisica
  • rubando l’identità o creando un profilo falso (fake) con il fine di ridicolarizzare la vittima.

Caratteristiche

Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il cyberbullismo. A volte il confine tra il cyberbullismo e uno scherzo può sembrare molto labile. Impariamo a riconoscere i segnali.

  1. Materiale difficile da rimuovere: una volta pubblicate testo, foto e video su internet, la rimozione del materiale non è così semplice. La diffusione è rapida e se ne può perdere il controllo
  2. Sempre connessi: con la diffusione e l’accessibilità della tecnologia, il cyberbullo può raggiungere la sua vittima dovunque e in qualsiasi momento
  3. Mancanza di emotività: il cyberbullo non recepisce immediatamente il danno emotivo/psicologico che perpetra nei confronti della vittima. Non c’è un contatto visivo che restituisca le emozioni e reazioni della persona alla quale si è fatto del male
  4. Diffusione rapida: molte volte i materiali che danneggiano delle persone vengono appoggiati e condivisi e si assiste ad una moltiplicazione dei cyberbulli.
  5. Pubblicità e spettatori mondiali: il web non ridicolizza in un ambiente ristretto ma a livello mondiale. Ricordiamocelo. Gli spettatori di un video, immagine o altro sono potenzialmente infiniti.

Spesso gli adulti hanno difficoltà nel riconoscere la gravità del fenomeno.
Ricordiamo che il cyberbullismo è un reato e in quanto tale è punibile.

Vittime di cyberbullismo: i segnali

Non sempre gli adulti riescono a capire quando gli adolescenti sono vittime di cyberbullismo.

Tuttavia gli adolescenti esprimono il loro disagio tramite alcuni segnali quali per esempio la difficoltà a dormire, il poco appetito, la paura di essere presi in giro e difficoltà nei rapporti interpersonali.

I consigli

Si può fare qualcosa per arginare il fenomeno. I genitori hanno una grande responsabilità: insegnare la netiquette fondamentale di internet.
Ecco quali sono i miei consigli:

1) La vita reale e la vita online coincidono. Comportati nel web come nella vita reale: sii gentile e cortese.

Fate capire ai vostri figli che bisogna trattare le persone presenti sul web esattamente come si vorrebbe essere trattati. Essere irrispettosi aumenta la probabilità di diventare obiettivo di cyberbullismo.

2) Pensare prima di pubblicare

E’ necessario porsi qualche domanda per chiarirsi le idee prima di far circolare in rete le proprie considerazioni:

  • mi può danneggiare?
  • sto offendendo la sensibilità di qualcuno?
  • metto a rischio la mia sicurezza?
  • metto a rischio la mia privacy?

È meglio riflettere quando si condivide qualcosa di personale. Ogni nostra conversazione e informazione fornita sul web potrebbe essere copiata, decontestualizzata e resa pubblica da chiunque. Eliminare le informazioni già pubblicate non è così facile come si crede. Bisogna essere prudenti anche con persone conosciute tramite uno scambio di e-mail o in una conversazione privata (chat).

3) Non rispondere alle provocazioni

La cosa migliore da fare è ignorare le provocazioni, non fornendo risposta.

Se qualcuno dice o fa qualcosa online che mette a disagio, l’ideale è ignorare il messaggio e bloccare il mittente. Una vendetta di solito incoraggia il bullo a continuare le sue offese.

4) Segnalare il cyberbullismo

Parliamo con i ragazzi. E’ importante lavorare in un contesto di prevenzione.

Bisogna rassicurare i ragazzi che sono vittime di cyberbullismo che non è colpa loro ed è importante che i ragazzi capiscano che non devono rimanere in silenzio ma che devono riferire ai genitori, agli insegnanti o ad un adulto di cui si fidano se sono vittime online o tramite il loro telefono cellulare.

 

5) Mantieni segrete le password

Non sottovalutiamo le conseguenze relative alla diffusione di una password del social network o della posta elettronica che di solito sono relative alla divulgazione delle informazioni personali

 

6) Salvare le prove

Le forme più gravi di cyberbullismo devono essere segnalate alla polizia postale. In questo caso è indispensabile che i genitori aiutino a salvare le prove costituite da messaggi offensivi, immagini o copie di conversazione online.

7) Bloccare il proprio molestatore

Appena abbiamo il sentore di essere molestati, blocchiamo il profilo del nostro molestatore (su whatsapp, su Facebook, su Twitter, ecc)

E voi avete qualche altro suggerimento o volete raccontarci la vostra esperienza. Non esitate a contattarci o a commentare

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