Rischi sul webe sui social

Facebook e gli adescamenti

Mi piacerebbe iniziare questo articolo dicendo che i nativi digitali sono furbi, che sanno che sul  web potrebbero essere contattati da persone che non sono perbene e che il fenomeno degli adescamenti è un fenomeno limitato.

Purtroppo, per la mia esperienza, non è così.

Durante gli incontri di educazione digitale capita di frequente che gli adolescenti mi raccontino di essere stati contattati da persone molto più grandi attraverso profili “fake” e le loro storie hanno di volta in volta finali da “brivido”

Cos’è l’adescamento online?

Per adescamento s’intende “L’attirare a sé con lusinghe e allettamento” (fonte Treccani).

L’adescamento online sta diventando di fatto uno dei pericoli maggiori per i bambini e adolescenti.

E’ noto, infatti,  che su internet molti pedofili o molestatori tentino di contattare bambini o adolescenti per scopi sessuali.

Modus operandi

Proviamo a capire come fanno e qual è il modo di operare di queste persone sul popolare social network Facebook.
Ho riscontrato alcuni elementi comuni nelle varie fasi dell’adescamento:

1) Il profilo falso.
L’adescatore utilizza un profilo falso fingendosi un bambino o un adolescente.

2) Vicinanza geografica
L’adescatore punta la vittima vicina geograficamente in maniera da poterla incontrare con facilità.

3) Amici degli amici
L’adescatore punta la vittima e chiede prima l’amicizia ai suoi amici. La vittima quando riceve la richiesta di amicizia si sente rassicurato dagli amici in comune e accetta la richiesta.

Ricordiamoci che esiste la teoria dei sei gradi di separazione secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari. Possiamo riassumere dicendo che il mondo è proprio piccolo! E’ meglio accertarsi di conoscere personalmente. Avere delle amicizie in comune non deve rassicurarci.

4) Interessi comuni
L’adescatore “studia” il diario online della vittima e dice di avere i suoi stessi interessi al fine di creare un rapporto di fiducia.

5) Chat e segreti
Il rapporto tra vittima e predatore di solito si sposta in chat dove i due individui possono esprimersi più liberamente. Un elemento ricorrente è la richiesta di mantenere il segreto e il parlare di sesso.

Come tutelarsi?

Non è possibile sapere a priori se una persona è un pedofilo. Dico sempre ai ragazzi che incontro nel mio progetto “Il lato oscuro del web” che i pedofili non indossano un maglietta con su scritto “io sono un pedofilo” .Purtroppo non è così facile. Potrebbe essere chiunque. Un uomo, una donna, un parente, un vicino di casa, un operaio, un avvocato, un laureato, un analfabeta. Questo vuol dire che un pedofilo può essere di qualsiasi sesso, razza, età, religione, professione.

Il pedofilo può essere una persona amabile e piacevole che ha imparato a camuffare sentimenti di tipo sessuale nei confronti dei bambini.

Consigli

1) Affiancamento
E’ necessario affiancare il proprio bambino nella sua vita online, solo così possiamo sapere quali sono le amicizie che frequenta sul web.

2) Accettare le amicizie da persone conosciute
Consiglio sempre di non dare l’amicizia su Facebook a chi non si conosce anche se questo non è un elemento di garanzia. A volte il pedofilo ricorre nell’ambito della cerchia familiare o è un conoscente.

3) Qualcuno ci infastidisce? Blocchiamo e segnaliamo
Su Facebook è possibile segnalare la persona che ci infastidisce e bloccarla. Io consiglio sempre di utilizzare entrambe le opzioni.

blocchi

 

La segnalazione

Per segnalare e/o bloccare una persona è sufficiente andare sul suo profilo, cliccare sui tre puntini a fianco a messaggio.

Nella schermata di segnalazione “Aiutaci a capire il problema” Facebook vi proporrà 3 opzioni:
– Segnala il contenuto condiviso da …
– Segnala questo account
– Ricevi assistenza per un altro problema
Cliccate su quella che ritenete più opportuna e confermate.

Il blocco

Per quanto riguarda il blocco Facebook vi avvisa che bloccando la persona non riuscirete più a visualizzare i suoi contenuti e vi richiede la conferma del blocco.
C’è anche un altro metodo per bloccare le persone.

Come bloccare su facebook
E’ sufficiente andare su impostazioni, blocco, gestisci blocchi e nella sezione “Blocca questi utenti” è sufficiente scrivere l’e-mail o il suo nome.

4) Situazione grave? Polizia postale
Avete incontrato online una persona che vi sta molestando, stalkerando o è palesemente un pedofilo? Possiamo ricorrere alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è presente su tutto il territorio nazionale con compartimenti che hanno competenza interregionale.
In presenza di un reato informatico è possibile recarsi in una sede del territorio oppure segnalare online

Conoscete altri consigli utili? Scrivetelo nei commenti!

 

 

 

 

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